Chef Cucina Salutistica, al via laboratorio e stage per gli allievi del corso NECTAR

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Conclusa con ottimi risultati la prima fase di didattica frontale, spazio ora anche all’apprendimento on the job con laboratorio e stage

Il corso, che si chiuderà a Giugno, rilascerà la qualifica Regionale valida a livello nazionale ed europeo

Grande soddisfazione per i nostri allievi impegnati nel corso di Chef di Cucina Salutistica del progetto N.E.C.T.A.R.(aN Eu Curriculum for chef gasTro-engineering in primAry food caRe) finanziato da Erasmus + (Agreement number - 621707-EPP-1-2020-1-BE-EPPKA2-SSA). I nostri studenti hanno chiuso con ottimi risultati la prima parte delle attività di didattica in aula sulle discipline legate alla Scienza della Nutrizione e ai principi del Sistema di Autocontrollo degli Alimenti.

Le attività didattiche, che si stanno svolgendo negli spazi dell’ISIS Giustino Fortunato di Napoli, scuola capofila della Fondazione ITS BACT, sono ora dedicate all’apprendimento learning by doing con la pratica nei Laboratori di Cucina (dove si stanno già cimentando con la pratica, a partire dalla realizzazione di menù per celiaci e per diabetici), e con l’inizio dello stage (di 600 ore) presso Sagifi Spa, impresa che da anni opera nel settore dei Servizi Alberghieri di Ristorazione per Enti Pubblici, Ospedali, Scuole e Mense Aziendali.

Gli allievi, suddivisi in gruppi, si alterneranno in azienda e saranno seguiti da un tutor aziendale con azioni di mentor e coaching.  Contestualmente, gli allievi riprenderanno anche lo studio dei contenuti teorici con la didattica frontale.

Cosa fa lo Chef di Cucina Salutistica?

Il profilo concilia scienza e creatività per ideare e realizzare pietanze, migliorando e innovando i metodi di preparazione, con una particolare attenzione agli aspetti del benessere alimentare, dell’equilibrio nutrizionale, della sostenibilità ambientale, anche per soddisfare clienti con particolari esigenze alimentari.

Lo Chef di Cucina Salutistica deve necessariamente possedere competenze di tecnico superiore della ristorazione che si intersecano con aspetti socio-culturali, storici, sensoriali, salutistici; deve saper ideare e trasformare materie prime in base a principi dietistici e nutrizionali, definendo il tipo di menù e gli abbinamenti fra le diverse pietanze e sovrintendere alle attività organizzative e gestionali della cucina; deve padroneggiare la strumentazione tecnologica e possedere le abilità richieste dall’era digitale, al fine di interagire e lavorare in collaborazione con medici e operatori sanitari e altri professionisti sia della salute che dei comparti turistici e gastronomici.

Lo Chef di Cucina Salutistica può trovare collocazione in diversi contesti professionali, occupandosi della qualità del cibo, della gestione degli alimenti, della personalizzazione delle ricette e delle modalità di preparazione, sia nell’ambito di: ospedali, case di cura, assistenza domiciliare, sia nell’ambito della ristorazione tradizionale al fine di: realizzare pietanze che incontrino le esigenze degli utenti/clienti.

Scopri il corso pilota europeo dell’ITS BACT

Austria, Belgio, Portogallo e Italia stanno sperimentando per la prima volta il corso pilota europeo per arricchire il curriculum di competenze degli chef sulla cucina salutistica. L'Italia sta conducendo ben due corsi pilota, in Liguria con l'Istituto Alberghiero Marco Polo di Genova e in Campania con la Fondazione ITS BACT.

Progettato insieme alla Regione Campania, il percorso sta formando giovani e adulti che vogliono acquisire una qualifica di 5° Livello EQF e specializzarsi nella cucina salutistica. Articolato in 1000 ore che si concluderanno a fine Giugno, il corso rilascerà ai partecipanti una specializzazione mirata alle esigenze alimentari di un target prioritario (anziani). La qualifica di Chef di cucina salutistica (CCS) è afferente al Repertorio Regionale dei Titoli e delle Qualificazioni della Regione Campania (RRTQ) e al Quadro Nazionale di riferimento delle Qualificazioni Regionali, ed è valida anche all’interno dell’Unione Europea (40 ECVET points).